Posted by Vite Spiate | 2 Comments
CHA CHA CHATTERS
Martedì 25 maggio
Ore 10.51: stiamo sempre a parlare dei 6 sopravvissuti al Lost di viale Monza 9 – Milano, espulse comprese, e non pensiamo mai a occuparci della novità di www.vitespiate.com che manco il Grande Fratello ha (tiè).
Sto parlando della chat.
Attrezzo di chiacchiera-consigli-insulti in diretta che genera amici, ma anche dei mostri. Quelli che si affacciano su una chat di solito dimostrano proprio il grado di psicolabilità scegliendo il personale nick. Nel nick uno racconta chi è, che cosa si sente. E lo fa con grande sicurezza perché il nick è il mantello invisibile di Harry Potter. Col nick si dà uno schiaffo al mondo e gli si dice, senza mezzi termini “questo sono io. E te lo sbatto sul muso perché tanto il mio vero nome non te lo dirò mai”.
Ad esempio, che cosa aveva in mente uno che ha scelto come nick PROSTATA? Oh esiste veramente, eh, E’ uno dei più presenti in chat, a ogni ora e non potremmo più fare a meno di lui. Ma perché PROSTATA? Chi si nasconde dietro questo nomignolo così invasivo tanto caro agli urologi con guanto di lattice? Si tratterà di un giovane imberbe che ne ha sentito parlare ma non riesce esplorare bene di cosa si tratta? O di un signore anziano che c’è l’ha in mente come incombenza annuale da far controllare con dita impietose?
E perché non c’è un Pancreas? O uno Scroto?
Poi ci sono quelli che piazzano vicino al nome la propria data di nascita. Le donne lo fanno poco. Tendono a minimizzare. Gli uomini, invece, la piazzano per far capire che sono grandi, testosteronici e che se ci fosse bisogno di consumare…ecco…sì…son qui.
Abbiamo anche dei MARKEROBY, sicuramente due genovesi che per spendere meno si sono messi al paghi 1 e prendi 2.
C’è addirittura un LUPEN (più che mai da cantare: “chi lo sa che faccia ha – chissà chi è – tutti sanno che si chiama lupennnn..”),
O FRAGOLITA…olè. Insomma, gli amici di casa vite spiate.com hanno nomi strani, ma anche fuorvianti. Secondo voi chi l’avrebbe detto che dietro un nick come ALEXENA che evoca una principessa russa transfuga ed erede degli zar (ma anche una mignotta ucraina “con 3 figli, non c’abbiamo di lavoro, non c’ho di mangiare…”) ci fosse invece un giovinotto danzante amico di Marta? Eppure Alexena è lui.
Tra tutti questi nick il più conosciuto è ovviamente quello del Robespierre della chat, JAROD, che dalla sede del Direttorio di Salute Pubblica osserva tutto e manda alla ghigliottina ogni reazionario (che sarebbe chiunque si permetta di scrivere cose non ammesse dal regolamento). Penso che lui non abbia più un nome proprio, che sia Jarod anche all’anagrafe. Segni particolari: implacabile!
Insomma, tutti abbiamo un nick nella nostra vita. Ma bello criptico, difficile da decifrare.
Perché facciamo così?
Forse perché il nick è la nostra copertina di Linus, ci nascondiamo e prendiamo lì il coraggio di raccontarci. Oddio, il mio nick è di una banalità sconcertante. Si vede proprio che non ho nulla da dire.


la chat è il CUORE di vite spiate!!!! e la pazienza e la disponibilità con tutti di JAROD sono simbolo di QUALITA!!!!
questo ve lo garantisco io che è dal 2006 che seguo..
Non ne posso fare a meno ,amo chiacchierare , interagire con le persone ,fa parte del mio carattere…ovvio parlare in chatt e piu divertente ,perche ci si apre di piu’, siamo spudoratamente tutti grandi bastardi dentro.il peggio di noi lo sputiamo cosi ,con una tastiera !! e poi diciamoci la verita’ ….si fanno spesso belle amicizie da tutto il mondo con attrettato belle esperienze !! anche quella di vite spiate e’ una esperienza da non dimendicare!!!il mio nik mi rispecchia eccome !!! ( . )( . ) con affetto Rominatondaesoda!!! smack